Animamente – Archivio

Animamente 2017 – 11°ed.

La S.V. è gentilmente invitata a partecipare alla conferenza stampa di presentazione della rassegna cinematografica “Animamente” che si svolgerà VENERDÌ 3 MARZO 2017, alle 11.00, presso la Mediateca provinciale di Gorizia “Ugo Casiraghi”, all’interno del Palazzo del Cinema – Hiša filma, in piazza Vittoria 41 a Gorizia.
La rassegna cinematografica “Animamente” che si svolgerà al Kinemax di Gorizia dal 6 marzo al 10 aprile 2017, è giunta alla sua undicesima edizione ed è organizzata dall’associazione Sos Rosa di Gorizia, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, della Banca popolare di Cividale, della Cassa rurale ed artigiana di Lucinico, Farra e Capriva e dell’Apt Gorizia, con il patrocinio gratuito del Comune di Gorizia, in collaborazione con il Kinemax e la società Transmedia e la Coop Alleanza 3.0.

Tema: “L’amicizia tra le donne”

Definirsi amiche è più facile a dirsi che a  farsi. Partendo da questa considerazione
abbiamo pensato che nel percorso di Animamente fosse interessante pensare al valore dell’amicizia. Nei rapporti interpersonali spesso ci  definiamo amici di qualcuno senza riflettere su cosa significhi profondamente il termine amicizia. Se stiamo alla definizione di amicizia: “reciproco affetto, costante e operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri o dei caratteri e da una prolungata consuetudine” capiamo che  questa  disegna un  rapporto molto forte, che implica un coinvolgimento reciproco profondo, per certi aspetti  assimilabile all’amore.
L’amicizia è uno dei valori fondamentali dell’esistenza umana.
Sulla tomba della pittrice francese Rosa Bonhour, 1822-1899, sta scritto: “l’amicizia è un sentimento divino” a voler  significare  nobiltà e bellezza  di un sentimento capace di avvicinare l’uomo a Dio. Ma per quale alchimia psicologica, temporale o sociale  essa si compia  non è determinabile, ciò che è certo è che quella vera è tale se costantemente alimentata da attenzioni e premure,  condivisione  di gioie, soddisfazioni, divertimento ma anche ansia e  dolore.  Sappiamo inoltre che, a seconda della propria sensibilità ed emotività, si vivono livelli di  coinvolgimento  diversi, ma non volendo andare alla ricerca della perfezione, vorremmo semplicemente ricordare quanto nella vita di ognuno sia importante se non addirittura determinante vivere  tale sentimento.
L’amicizia aiuta ad avere più coraggio, a sentirsi meno soli nelle difficoltà e gratificati nell’allegria e nella gioia. Ma come tutti i rapporti va alimentata con costanza, pazienza, fiducia e comprensione. Ecco perchè riteniamo importante mettere questo valore al centro di un confronto tra le donne.
I film che proponiamo parlano di  donne che scoprono l’amicizia, altre che la vivono a lungo e nelle difficoltà, altre ancora  ne soffrono per  un rapporto impari, ma da  tutti emerge la riflessione che l’amicizia possa essere una delle esperienze umane più ricche e profonde che non solo aiutano a vivere, ma spesso esaltano il senso dell’esistenza.

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Animamente 2016 – 10°ed.

Il titolo di quest’anno è “ Madri”.
Ci è venuto così, asciutto, sintetico, generico perchè non si tratta di  proporre ancora una volta  un modello, ma piuttosto  tentare di comprendere che  “ la cosa più naturale dell’essere donna” non sia poi così semplice ed esserlo riguarda mille aspetti della propria ed altrui esistenza.

Ci piacerebbe che  nasca  una riflessione d’insieme che, al di sopra dei pregiudizi,  delle regole sociali, del perbenismo e  dei mille sensi di colpa   ci permetta di  guardarci  e  di guardare le donne come persone, ognuna con la sua storia, limiti e qualità.

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Mostra fotografica “Foto Quadri e Foto” di Olga Nova,  7 – 25 marzo 2016, Mediateca “Ugo Casiraghi” – Palazzo del Cinema

 

Il 07.03.2016 alle 16.30, in occasione del primo appuntamento con la rassegna “Animamente”, l’Associazione SOS ROSA Onlus presenta l’inaugurazione della mostra fotografica di Olga Nova, artista eclettica da sempre sensibile alle problematiche femminili e vicina all’operato del Centro antiviolenza.
Con quest’opera, la sua 13esima esposizione personale, Olga Nova  presenta al pubblico una parte diversa delle proprie opere, che appartengono a un nuovo mondo artistico – il fotoritocco, l’elaborazione digitale dell’immagine.
Diventato un mezzo importante di divulgazione e di propagazione dell’arte, sia  in termini innovativi sia creativi,  il foto ritocco ha permesso a molti artisti la nascita di nuove prospettive di realizzazione delle opere, le nuove forme dell’espressione e di pensiero artistico.
Oggi nel mondo esistono grandi e famosi artisti del fotoritocco, capaci di creare  veri capolavori.
Olga Nova  ha iniziato a creare i “Foto quadri”  diversi anni fa, per fare i “quadretti” da regalare agli amici e conoscenti, in occasioni delle festività, compleanni, ricorrenze ecc.
Esponendole in questa mostra, ci fa vedere da vicino che una foto (utilizzando un computer, invece del pennello e della tavolozza) può diventare non solo un’illustrazione, ma anche un’opera d’arte, ed è sempre possibile perfezionarla e migliorarla.

Olga Nova è dal 2005 il nome d’arte dell’artista fotografa che da 20 anni vive a Ronchi dei Legionari. Olga è nata a Pola d’Istria (ex Jugoslavia), ha studiato e vissuto a Fiume.  Laureatasi all’Accademia di Belle arti- Facoltà di Magistero, è insegnante di Storia dell’Arte e Belle Arti.
E’ stata  giornalista  presso quotidiani, riviste, radio e TV, ma  anche organizzatrice, produttrice presentatrice/ conduttrice e regista di programmi e spettacoli culturali (mostre, aste di pittura e scultura, sfilate di moda, spettacoli musicali, concerti …), varietà e simili.
La fotografia è sempre la sua passione principale, ma ha anche esperienza come produttrice – coproduttrice di 4 film cortometraggi  nel 2009 in collaborazione con il Gruppo “Figurantes” (GO) e nel 2015 in collaborazione con il Gruppo “A.M.I.Film”(GO).

Sta anche registrando – preparando le  proprie storie brevi (ha già protetto con Copyright 15 short story/soggetti originali, un’altra dozzina è in preparazione…).

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Animamente 2015 – 9°ed.

“Tra sogni e realtà; poter desiderare e realizzarsi nelle società attuali”

Il condurre il pensiero e la riflessione sul terreno dei sogni e dei desideri vuole essere incoraggiante e beneaugurante: la scelta di questo tema è dettata dal riconoscere quanto sia importante “quel” senso di ottimismo generato, in ognuno di noi, dalla soddisfazione di un desiderio”.
Partiamo dal fatto che parliamo troppo poco di ciò che ci piacerebbe fare e troppo di ciò che dobbiamo fare. Negli ultimi cinquant’anni le donne, soprattutto attraverso l’ istruzione, si sono aperte a nuove e molteplici possibilità di realizzazione lavorativa e culturale che assorbono molto del loro tempo da dividere sempre e comunque con la cura della famiglia.
Ma come conciliare la spinta alla realizzazione dei nostri sogni con i limiti imposti dal vivere quotidiano(abitudini, cultura, mentalità, rapporti sociali)?
Nei film che proponiamo incontreremo donne che, con età diverse, desiderano fermamente e agiscono di conseguenza. Vogliono vivere momenti di piccole, grandi gioie o condividere affetti e grandi ideali. Ma sognare non basta……e “ l’unica maniera per realizzare i propri sogni è “SVEGLIARSI” (Roberto Benigni).
Realizzare un sogno è gratificante ma faticoso in quanto obbliga alla mediazione, alla rinuncia e a dolorose prese di coscienza. Per tradurlo in realtà, il prezzo da pagare è garantito e, talvolta, troppo alto.

EVENTI COLLATERALI

– Il 9 MARZO sarà presentata la mostra fotografica di Franca Donda dal titolo “Mujeres” nella galleria espositiva del Kinemax.

CHI E’ FRANCA DONDA
Franca Donda è nata a Cormons nel 1933, ha frequentato il Liceo
Classico di Gorizia, ha studiato lingue a Londra e Parigi.
Nel 1957 si è trasferita in America Latina, prima in Venezuela e poi a
Cuba durante il periodo della rivoluzione.
La sua attività di fotografa e cineasta è sempre stata parallela alla militanza nei gruppi femministi del Venezuela e per questo motivo l’argomento centrale e costante del suo lavoro è stato il problema femminile. Ha militato per oltre dieci anni nel gruppo femminista “Miercoles” che attraverso la fotografia ed i1 cinema voleva provocare nelle donne una nuova coscienza di se stesse.
Fra le opere realizzate in questo periodo è importante ricordare il dvd che contiene i filmati:
“Sì podemos” del 1972 – “Maria de la Cruz” del 1975 – “Yo, tù Ismaelina” del 1981 – “Argelia Laya, por ejemplo” del 1987 – “Una del montòn” del 1987 – “Eumelia, calle arriba, calle abajo” del 1988, questi filmati, proiettati nei vari “barrios” del Venezuela sono stati usati come un’arma di comunicazione, provocando la discussione fra le donne. La rassegna “Mujeres” documenta una piccola parte di questa sua attività.

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Animamente 2013 – 7°ed.

Nei dieci anni di attività del nostro centro antiviolenza abbiamo potuto osservare che uno, se non il principale motivo di silenzio e accettazione di un rapporto violento è, per una donna, la mancanza di autonomia economica.
Avere un lavoro è, dunque, il mezzo fondamentale su cui costruire un percorso di affrancamento da maltrattamenti e violenza familiare, la base su cui fondare il cambiamento della propria condizione di dipendenza e subalternità.
Ecco perché la sensibilizzazione al diritto al lavoro, all’importanza sociale e politica che questo rappresenta, è la caratterizzazione principale della rassegna cinematografica ANIMAMENTE 2013.
Sei film che propongono fatti, alcuni reali, in cui le donne vivono l’esperienza del lavoro come un campo dove si soffre, ci si misura, si resiste, si solidarizza, si trova rispetto e dignità, si cresce cittadine consapevoli. Le storie narrate partono da situazioni di difficoltà economiche e familiari con protagoniste delle donne che hanno necessità di lavorare per aiutare la famiglia o rendersi autonome e che matureranno scelte importanti, talvolta drastiche, ma fondamentali per la loro vita.
Il nostro obiettivo è anche quello di riflettere e far riflettere sulle prospettive delle giovani donne affinchè riescano a progettare il proprio futuro con lo sguardo centrato sul lavoro quale mezzo per esprimere e realizzare se stesse, le proprie capacità ed interessi e possano trovare spazi adeguati a riceverle. Per questo è necessario guardare il lavoro femminile in modo nuovo e, come dice Maurizio Ferrera nel suo saggio “ Il fattore D. Perché il lavoro delle donne farà crescere l’Italia”:”……la più grande occasione per il nostro futuro è semplice e sorprendente:” fare largo alle donne”, dare più spazio alle loro aspirazioni, ai loro talenti, ai loro bisogni”.

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Animamente 2012 – 6°ed.

Da sei anni l’Associazione Sos Rosa mantiene l’appuntamento di ANIMAMENTE con il suo pubblico, composto da tante donne, ma anche da uomini e con il suo “proposito-obiettivo” di sollecitare attenzione e sensibilità al problema della violenza di genere.
Nei primi anni la rassegna cinematografica ha proposto esclusivamente film su questa tematica, ma l’esperienza con le donne nel centro antiviolenza e i dibattiti a fine proiezione con il pubblico ci hanno portate ad allargare l’analisi ad una sfera più ampia; da un lato considerare gli aspetti sociali, culturali e religiosi responsabili di una “forma mentis” in cui la figura femminile viene imprigionata come debole, poco razionale e inferiore al maschio, dall’altro prendere coscienza delle tante capacità che inconsapevolmente attiviamo nell’affrontare i problemi quotidiani familiari e non, insomma, di quante e quali difficoltà siamo capaci di affrontare.
“La Donna nella Storia” è il titolo della rassegna di quest’anno e propone 6 film le cui protagoniste, pur nella diversità di ceto sociale, subiscono pregiudizi, ingiustizie e violenza, ma anche, ingessate in ruoli rigidi e formali, assumono comportamenti dettati dalla “ragion di Stato” e non dal cuore.
Da Ipazia, filosofa del 4° secolo dopo Cristo che nutre un profondo bisogno di libertà di pensiero, a Eleonora Pimentel Fonseca donna colta e sensibile che, nella Napoli di fine ‘700, tenterà con coraggio di riscattare le masse popolari dalla schiavitù dei Borboni confidando nella necessità di istruire il popolo, a Elisabetta II d’Inghilterra, nostra contemporanea, oscurata nell’ affezione del popolo inglese da lady Diana, la tanto discussa ex moglie del principe Carlo. E altre ancora.
Sono donne animate da desiderio di vita, di riconoscimento, di amore, di giustizia, di libertà, di conoscenza e, perché no, di potere. Andranno tutte fino in fondo. Molte pagheranno, non meno duramente degli uomini.

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Animamente 2011 – 5°ed.

Nell’affrontare la preparazione della rassegna di quest’anno, partendo dalla constatazione che la maggior parte delle situazioni di violenza trattate dal nostro Centro si verificano in ambito familiare, ci siamo chieste come la donna viva la famiglia, quali dinamiche vengano a crearsi e quanto queste pesino nei rapporti familiari, fino a produrre i danni gravi – e talvolta irreparabili – di cui siamo testimoni. Dentro la cellula familiare siamo mogli, madri, figlie, sorelle, nonne, nipoti in una trama di relazioni stretta e codificata. I 6 film scelti quest’anno accendono un riflettore sulle oscurità dei rapporti familiari. Si tratta di situazioni molto diverse fra loro, con problematiche diverse, dove la “classica” violenza maschile rimane sullo sfondo o non appare per nulla, mentre prevale il modello maschilista del modo di pensare, dei modelli di comportamento che inducono la donna a negarsi uno spazio personale, a riconoscersi soltanto all’interno di un ruolo, a subire in silenzio, a rinunciare alla propria felicità. Può essere un riflettore scomodo, che fa luce su contraddizioni date, nel vivere comune, per scontate, ma che, invece, vanno guardate con coraggio, analizzate e comprese per trovare risposte ai “piccoli e grandi disagi” che le donne si trovano a vivere dentro e fuori il contesto familiare. Proviamo ad allungare lo sguardo, passando dal “primo piano” rappresentato dalla violenza maschile esercitata sulle donne, al “piano sequenza” che, con giusta distanza, ci fa cogliere l’intera scena: forse vedremo che tutti (uomini e donne) ci muoviamo secondo regole di comportamento che ci condizionano, ci limitano, ci tolgono spazi di pensiero e di esperienza e in questo intreccio di impercettibili “violenze” anche noi donne talvolta siamo parte attiva. Solo un lento, testardo e tenace lavoro fatto dalle donne su di sé, approfondendo la coscienza e la conoscenza della propria specificità, potrà permettere alla società intera, e alla famiglia come primo nucleo di essa, di essere sempre più rispettosa della dignità della persona, solidale verso l’essere più debole e garante di una più autentica giustizia.

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Animamente 2010 – 4°ed.

ANIMAMENTE riparte anche quest’anno, da lunedì 22 febbraio a lunedì 29 marzo, sempre alle ore 17 presso il Kinemax di Piazza Vittoria, a Gorizia. Un appuntamento importante per le donne, quelle del centro antiviolenza e tutte le altre. Partiremo dai film per guardare la storia, la società, la condizione della donna e per trovare spunti di riflessione, momenti di consapevolezza, comunicazione e solidarietà. “La forza delle donne “sarà il tema dominante dei film della rassegna 2010. Il sesso debole:siamo state definite così da sempre. Valutazione basata esclusivamente sulla forza muscolare che i maschi hanno potuto ma anche dovuto dimostrare,dai primordi dell’esistenza umana, per riuscire a sopravvivere prima e poi per imporre potere su altri uomini. Ma nella vita le prove a cui uomini e donne si devono sottoporre sono innumerevoli, spesso pesanti e difficili. Sono questi i VERI pesi che devono essere sostenuti, per i quali non serve la forza fisica, ma una forza interiore di altra natura, legata ai sentimenti, animata dalla volontà, dalla dignità, dalla speranza, dalla rabbia, dall’amore, dalla passione. Ebbene, le donne sono esseri umani molto forti! Hanno dimostrato e dimostrano una forza spirituale e morale notevoli. Riescono a superare difficoltà sociali e familiari prolungate e particolarmente gravose, rimanendo concentrate ed efficienti su molteplici “fronti”, in casa, sul lavoro, negli affetti. La forza deriva anche da una capacità di dialogo interiore che le aiuta a capirsi e capire, che diventa mezzo per autosostenersi e credere, nonostante tutto, in sè stesse. I film scelti sono il risultato di una selezione non facile (molti erano i film interessanti e coinvolgenti) ed ognuno mette in luce un aspetto diverso delle molteplici capacità che le donne hanno di lottare e di resistere. Vorremmo che questa rassegna fosse di buon auspicio: riflettere sul valore di ciò che pensiamo e facciamo, per riconoscere i nostri meriti, per rivendicare i nostri diritti e per vivere pienamente la vita è l’augurio che rivolgiamo a tutte le donne. Ripartire dalla consapevolezza di valere, rivalutando ciò che facciamo, giorno per giorno, in casa e fuori, per noi e per gli altri, pretendendo rispetto e riconoscendoci dignità.

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Animamente 2009 – 3°ed.

Rassegna stampa:
Gorizia, 3 aprile 2009

“ANIMAMENTE”
E’ una rassegna cinematografica organizzata da S.O.S ROSA, in collaborazione con il Kinemax Gorizia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia (Servizio Istruzione, Cultura, Sport e Pace), con il patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia.

DOVE E QUANDO
A partire da lunedì 6 aprile fino al 18 maggio 2009, alle 17, nella sala 2 del Kinemax Gorizia in piazza Vittoria. Saranno sei i film in programma, con questa programmazione. 6 aprile: THE HOURS. 20 aprile: RACCONTI DI STOCCOLMA. 27 aprile: IL SEGRETO DI VERA DRAKE. 4 maggio: UN GIORNO PERFETTO. 11 maggio: ROSENSTRASSE. 18 maggio: IL SEMDE DELLA DISCORDIA. L’ingresso è gratuito.

Riflessioni:

“Vite di donne” è il tema che raccoglie i film in visione quest’anno. Alcuni riguardano la violenza di genere, altri la durezza e violenza della vita stessa. Le donne dei nostri film sono quelle che possiamo incontrare ogni giorno, che ci passano accanto per la strada, che abbiamo già conosciuto o conosceremo perchè le prove della vita molto spesso ci accomunano.
Si tratta di film che raccontano l’amicizia delle donne, la fatica di vivere, la lotta per sopravvivere, le vie di fuga disperatamente trovate, la comprensione e solidarietà, la forza e determinazione di cui tante donne sono state e sono capaci.
Ci piace pensare che questi film possano parlare a tutte, possano farci fermare per pensare a noi, farci trovare il tempo per parlare di noi, di quello che viviamo e di come lo viviamo (gioie, dolori, sconfitte e speranze) insomma delle nostre vite.

Anche quest’anno, si terrà a Gorizia, la terza edizione della rassegna “Animamente”.

Anche quest’anno si terrà a Gorizia la rassegna cinematografica dal titolo: “Animamente, vite di donne” organizzata da S.O.S. ROSA, un’associazione che si occupa delle donne che vivono situazioni di violenza e maltrattamenti e che opera sul territorio dal 2002, con l’obiettivo concreto di far emergere il problema della violenza alle donne, fornire aiuti specifici, ma anche di promuovere nel contesto socio-culturale nuove forme di riflessione e di analisi sul problema della violenza, in quanto comprendere significa poter prendere coscienza della propria situazione e trovare delle risorse, dentro e fuori da se stessi, per costruire nuove risposte attraverso nuove forme di vita.
Ma le risposte richiedono del tempo e uno sforzo di immaginazione e di pensiero per essere formulate e per questo abbiamo pensato al cinema, ai film che narrano storie in cui le donne possono incontrare se stesse. Ci sono state sempre luci e ombre nell’educazione femminile: il sapersi prender cura degli altri, in primis del marito e dei figli, l’attenzione ai rapporti affettivi, l’arte della mediazione sono abilità che vengono trasmesse alle donne fin da bambine e che andranno a costituire una parte significativa della loro identità, ma queste stesse caratteristiche
possono nascondere un’altra faccia, quella in ombra, e che tradizionalmente viene identificata come il “lato debole” della donna: il suo bisogno di protezione, il senso di colpa per la rivalità con gli uomini e per la propria autonomia che le portano, paradossalmente, a pensare che la sopportazione serve a proteggere la famiglia, che devono rinunciare ad esprimere la propria aggressività, considerata solo come una parte negativa di se stesse che devono censurare e reprimere, come se
le donne non potessero scegliere come e cosa diventare, ma fossero culturalmente indirizzate verso la non aggressività, l’abitudine subire, la scarsa capacità a prendersi cura di se stesse.
Pensiamo, anche attraverso i film e la possibilità di dialogare insieme su queste esperienze che ci accomunano, di offrire alle donne la possibilità di riappropriarsi del tempo e dello spazio necessari per prendere coscienza del proprio valore e delle proprie esigenze, di poter dire di no senza sentirsi in colpa, di posticipare i bisogni di mariti e figli per far spazio ai propri, di diventare capaci di riconoscere i propri desideri, questa è quell’aggressività “sana”, quella “grinta” che consente di prendersi in mano la propria vita, mentre la violenza attacca la creatività e la libertà della donna e oggi, purtroppo, esistono varie forme di violenza: fisica, psicologica, manifesta, o più sotterranea:
dalle umiliazioni, al ricatto economico, all’abuso sessuale fino alle percosse e all’omicidio.
La rassegna intende riflettere su queste tematiche per recuperare quell’eredità sociale positiva del femminile, trasmessa dalla storia, in modo che diventi effettivo “patrimonio ereditario” delle donne, che possano pensare alle loro vite come a uno spazio vivo nel quale mettere i loro bisogni, speranze, illusioni e progetti che, a loro volta, hanno bisogno di cure, attenzione e della creatività degli affetti, ma non della violenza.

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Animamente 2008 – 2°ed.

Al Kinemax di Gorizia, alla prima di “Animamente” presente anche l’attrice goriziana Anita Kravos.
E’ ritornata al Kinemax di Gorizia, dopo il successo della prima edizione, la rassegna cinematografica “Animamente” organizzata dall’associazione SOS ROSA, promossa grazie alla legge regionale 3/95 e dedicata all’educazione sentimentale, pensata dalle donne del Centro antiviolenza per le donne che subiscono violenze e maltrattamenti. “Animamente”, un progetto realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Cassa di Risparmio dell’APT e della ditta Bolteri, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia, e in collaborazione con il Kinemax, ha avuto inizio il 28 gennaio 2008, nella sala2 del Kinemax di piazza Vittoria con ingresso libero, con la proiezione del film della regista italiana Marina Spada “Come l’ombra”,alla presenza in sala dell’attrice goriziana Anita Kravos. Il programma della rassegna ha previsto sette pellicole che hanno affrontato nello specifico tematiche legate alla donna ma anche all’uomo, con particolare rilievo ad aspetti dell’immigrazione, del lavoro, della solitudine, della solidarietà tra donne, della cultura ed educazione che generano violenza in uomini e donne, dello stupro di gruppo, del coraggio. “Nella passata edizione – ha commenta la presidente di SOS ROSA, Rosaria Di Dato – abbiamo raggiunto un importante successo di pubblico e abbiamo offerto a molte donne la possibilità di conoscere e di usufruire delle risorse messe a disposizione dal Centro oltre a permettere, a chi che era già in contatto con SOS ROSA, di conoscerne altre e di comprendere in modo ancora più profondo che il problema della violenza è diffuso ma che ci sono delle risorse positive per uscirne, soprattutto partendo da se stesse e dalle proprie forze. Quest’anno la scelta dei film è stata effettuata seguendo anche i suggerimenti proposti dal pubblico al quale era stato proposto un questionario finale di valutazione e di partecipazione”. Le proiezioni, che si sono svolte con cadenza bisettimanale (ogni lunedì alle 17) fino al 28 aprile, hanno riscosso anche per quest’anno un grande successo di pubblico; molto sentito dai partecipanti è stato anche il dibattito che si è tenuto dopo la conclusione di ogni film, a cui hanno partecipato di numerosi esperti delle tematiche affrontate dalla rassegna, coordinato dalla psicoterapeuta dell’associazione SOS ROSA, la dott.ssa Corinna Michelin.

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Animamente 2007 – 1°ed.

La prima edizione della rassegna cinematografica “Animamente” organizzata dall’associazione SOS Rosa in collaborazione con ANDOS, si è svolta presso il Kinemax di Gorizia dal 12 febbraio 2007 al 21 maggio 2007 ha fatto parte di un progetto finanziato dalla Regione per l’anno 2007 intitolato “Educazione Sentimentale”. Il progetto prevedeva due livelli di sviluppo. Il primo presupponeva la creazione di un gruppo terapeutico condotto da una psicologa e da una volontaria dell’Associazione con l’obiettivo di offrire alle donne vittime della violenza delle risorse cognitive ed emotive positive per attraversare la sofferenza legata al percorso di cambiamento e di uscita dal maltrattamento, il secondo prevedeva l’attivazione di una rassegna cinematografica dedicata alle donne e aperta alla comunità. “L’obiettivo di “Animamente” – ha sottolineato la presidente di SOS ROSA, Rosaria Di Dato – consiste nel proporre attraverso le pellicole in programmazione una serie di figure femminili che decidono di combattere violenze psicologiche, fisiche e stereotipi culturali, con un percorso basato principalmente su stesse: la ricerca di una vita diversa può essere affrontato solo partendo da sè”. La proiezione dei film è stata accompagnata da una riflessione in gruppo con esperti, coordinata dalla psicoterapeuta di SOS ROSA, la dott.ssa Corinna Michelin.

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